Agricoltura, approvata la legge per la tutela della biodiversità...
ma anche la CISPADANA
Tra le novità della legge il "Repertorio regionale", che cataloga le risorse tutelate, le "Banche del germoplasma" e gli "agricoltori custodi"...
Cispadana, entro gennaio apre il tratto Brescello-Gualtieri
Per la Cispadana forse è davvero la volta buona. Entro gennaio l'Anas ha infatti assicurato che verrà aperto al traffico il tratto - di 11,5 chilometri - da Brescello e Gualtieri, da tempo ultimato...
Spagna, cresce l'energia eolica
Enel Unión Fenosa Renovables (EUFER) ha avviato la seconda fase del parco eolico di Malagón (Spagna), raggiungendo così i 160 MW di potenza nella regione spagnola di Castilla-La Mancha.
Italia bocciata alla conferenza sul clima a Bali. Al Gore: anticipare Kyoto
Bali, 7 dicembre 2007 L'Italia e' in ultima fila nella lotta ai cambiamenti climatici, alla pari con un gigante energivoro come la Cina.
Politiche energetiche Da Roma, oltre Kyoto
Coinvolgere tutti i Paesi grandi produttori di CO2...
Impatto ambientale Lo stato dell’ambiente nella "grande Europa"
Pubblicata dall’Agenzia Europea dell’Ambiente la quarta valutazione sulla situazione ambientale della regione pan-europea. Molte le note dolenti, ma si registrano anche timidi progressi in alcuni settori.
Politiche energetiche Il costo del kWh da fonti rinnovabili
Lo studio commissionato da APER sui costi di generazione elettrica delle singole fonti rinnovabili e il problema degli extra costi aggiuntivi dovuti all’inefficienza tipica del "sistema" Italia.
Stralcio della relazione del Dott. Mantovani
Generalità
Con il termine NOx vengono indicati genericamente l’insieme dei due più importanti ossidi di azoto a livello di inquinamento atmosferico ossia l’ossido di azoto, NO, e il biossido di azoto, NO2 , gas bruno di odore acre e pungente.
L’ossido di azoto, NO, è formato principalmente per reazione dell’azoto contenuto nell’aria (c.a.70% N2 ) con l’ossigeno atmosferico in processi che avvengono ad elevata temperatura e in special modo durante le combustioni per la produzione di calore, vapore, energia elettrica, energia meccanica (autotrazione, esplosioni), incenerimento, ecc.. .
Una volta formatosi, l’ossido di azoto, interagendo con l’ossigeno durante il processo di raffreddamento dei fumi, sempre in eccesso in un processo di combustione, si trasforma parzialmente in biossido di azoto con formazione di un miscuglio dei due ossidi chiamato NOx.
Effetti sull’ambiente e sull’uomo
I maggiori effetti diretti sull’ambiente degli ossidi di azoto sono dovuti alla loro ricaduta sotto forma di acido nitrico che creano zone di aggressione puntiformi ad elevata concentrazione, sia dagli ossidi in quanto tali.
Esperimenti condotti hanno portato a verificare che 1 ppm di NO2 per 24 ore di esposizione crea già le prime necrosi a livello del fogliame, mentre 10 ppm di NO per 24 ore debilitano già in modo sensibile la fotosintesi clorofilliana.
Sull’uomo è stato riscontrato che l’NO2 pare essere 4 volte più pericoloso dell’ NO ma data la facilità del loro interscambio entrambi sono potenzialmente pericolosi.
Particolarmente significative sono comunque le esposizioni prolungate anche a bassi tassi di ossidi di azoto tanto che si sta studiando la possibilità che ben più importante debba essere l’apporto di ossidi di azoto respirati durante il soggiorno nelle abitazioni (inquinamento indoor) dovuto all’utilizzo dei fornelli a gas o alle caldaie di riscaldamento acqua e/o ambiente.
Oltre alla loro pericolosità intrinseca, essendo questi particolarmente reattivi specialmente con sostanze di origine idrocarburica, si arriva alla formazione di composti la cui tossicità ne risulta fortemente amplificata.
Riassumendo, gli ossidi di azoto hanno la prerogativa di essere sostanze molto reattive in presenza della luce solare e di portare alla produzione di una grande quantità di radicali liberi.
Conclusioni:
• Risulta dimostrato che vi è correlazione tra esposizione ad inquinanti dell’aria e insorgenza di tumori.
• Gli ossidi di azoto, gas emessi sia dal traffico veicolare ma anche da impianti che funzionano bruciando idrocarburi, sono particolarmente reattivi e in presenza di luce solare e alte temperature liberano radicali liberi in grande quantità che sono responsabili delle mutazioni del DNA che provocano il cancro.
• Gli ossidi di azoto in presenza dell’umidità atmosferica si trasformano in acido nitrico che provoca danni alle colture agricole.
• La bassa pianura modenese già ora paga un tributo molto elevato in fatto di tumori al polmone e linfomi.
Dott. Roberto Mantovani
Tabelle tratte dal Registro Tumori della Provincia di Modena - 2004
La relazione del Dott. Mantovani prende in considerazione gli effetti sull'ambiente e sull'uomo prodotti dalle sostanze derivanti da impianti quali quelli che si vorrebbero realizzare nella Bassa Modenese.
Il Comitato Ambiente e Salute - Comune di San Felice s/P - Circoscrizione di Rivara invita tutta la cittadinanza interessata dal progetto di realizzazione dell'impianto di stoccaggio/centrale elettrica ad esporre, all'interno della propria area cortiliva residenziale, striscioni di disapprovazione al progetto stesso. "Gas...NO Grazie" "NO ALLO STOCCAGGIO"...
Siamo tutti coinvolti
Comuni della Bassa Modenese interessati dall'area di concessione per lo stoccaggio del gas.